Copagri Sardegna: al di là delle notizie di stampa, forti ritardi nel contrasto alla diffusione delle cavallette nel centro Sardegna

Copagri Sardegna: al di là delle notizie di stampa, forti ritardi nel contrasto alla diffusione delle cavallette nel centro Sardegna
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In relazione ad alcune dichiarazioni dell’on. Franco Mula inerenti la lotta alle cavallette e recentemente riprese dalla stampa, Pietro Tandeddu, direttore regionale di Copagri, ha reso le seguenti dichiarazioni:

“L’on. Franco Mula ha recentemente dichiarato che la Regione ha fatto tutto quello che doveva in relazione al contrasto della diffusione delle cavallette nella Sardegna Centrale”.

Non si può disconoscere che alcuni atti sono stati approvati ma notevoli sono i ritardi nella loro attuazione.

Nessuno poteva presagire che nel 2019 sarebbe ricomparsa la piaga delle cavallette e pertanto a nessuno può essere data la colpa di non aver agito prima. Relativamente al 2019, quando le cavallette sono ricomparse nel Centro Sardegna interessando diversi Comuni e provocando danni consistenti alle produzioni agricole, la Giunta non ha disposto alcuna misura di ristoro.

Dobbiamo andare al 23 luglio 2020 per vedere l’approvazione della L.R. n. 22 – art. 25, e la conseguente deliberazione di attuazione dell’8 gennaio 2021 con la quale si mettono a disposizione 400.000 euro per la concessione di indennizzi per i danni registrati nel 2020 dando a Laore il mandato di istruire le pratiche, secondo criteri e modalità prestabiliti, ivi compresa l’individuazione delle aree interessate che riguardano ben 19 Comuni, e conseguentemente, erogare quanto dovuto ai produttori. Nessun avviso è stato emanato e quindi nessuna domanda è stata presentata e nessun aiuto, ad oggi, è stato erogato.

Successivamente il Consiglio regionale approva la L.R. n. 17 del 22 novembre 2021, 5 mesi fa, stanziando 2 milioni di euro per ristorare i danni verificatisi nel 2021; ad oggi non è stata approvata alcuna delibera di attuazione e, stranamente, nel bilancio 2022 si ritrova una posta finanziaria, per lo stesso anno 2021, di 200.000 euro e non di 2 milioni.

Con la stessa legge si dispone un finanziamento di 800.000 euro, di cui 700.000 disponibili, per la pianificazione e attuazione di misure di contenimento e contrasto del fenomeno delle infestazioni acridiche. In relazione a tale programma, si assume la delibera del 17 dicembre 2021 con la quale l’assessore dell’ambiente informa che è stato istituito un tavolo tecnico che ha predisposto delle linee guida propedeutiche ai fini dell’elaborazione di un Piano pluriennale di contrasto che dovrà prevedere azioni di monitoraggio ed individuazione delle aree infestate, la lotta alle cavallette anche con mezzi biologici. La delibera da incarico a Laore di redigere il Piano con la collaborazione dell’Università di Sassari, Dipartimento di Agraria, Sezione di patologia Vegetale ed Entomologia: Alla stessa Laore, chiamata a svolgere la funzione di soggetto attuatore, si trasferiscono le risorse previste ;si annuncia l’istituzione di uno specifico regime di aiuti per le imprese agricole. Il Piano non è stato ancora predisposto e quindi non se ne conoscono i contenuti; non sono al momento deliberati ristori per il 2022.

Le azioni in corso sono limitate alla ricerca dei luoghi di deposizione delle uova, a qualche trattamento derivante da esperienze pregresse, non si conoscono gli insetti antagonisti né tantomeno chi li raccoglie o li moltiplica e come vengono o verranno diffusi.

Come si vede vi è ampia materia su cui le istituzioni regionali dovrebbero riflettere.”


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