In Sardegna si prevede un aumento del 70% della produzione di olio nel 2019/20

In Sardegna si prevede un aumento del 70% della produzione di olio nel 2019/20
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La Campagna Olearia 2019/2020 è appena iniziata in diverse aree olivicole della Sardegna, e si prevede che nell’Isola la produzione di olio di oliva sarà di circa 45 mila Quintali di olio, in crescita del *+70% rispetto alla precedente campagna olearia 2018/2019 che con le 26.500 Ql di Olio prodotto (dati Ismea – Agea) si è rilevata la peggiore degli ultimi 15 anni.

Purtroppo, nonostante i toni trionfalistici che tutti possono immaginare, la previsione di produzione della Campagna Olivicola-Olearia in corso resta ancora lontana dagli standard di un’annata olearia ordinaria (in media 75/80 mila Ql di olio), infatti si prevede al di sotto della media degli ultimi 10 anni, quindi sarà la campagna olearia di carica più scarsa dell’ultimo decennio con un -65% rispetto alla capacità produttiva della Sardegna.
In diverse zone olivicole sono già due anni consecutivi di scarica.

Quindi il segno positivo non deve ingannare, proprio perché la campagna olivicola – olearia dello scorso anno è stata la peggiore degli ultimi 15 anni.

Infatti, se si fa un raffronto con le due precedenti campagne olearie di carica la produzione prevista (di 45 Quintali di olio) per la Campagna Olearia 2019-2020 presenta un trend negativo, segno evidente che la ripresa produttiva rimane molto lontana, sia per colpa del cambiamento climatico, e sia per la totale assenza di interventi seri e rapidi per far ripartire l’olivicoltura Sarda.

Nel nord Sardegna sono previste maggiori produzioni

  • Nell’area di Alghero, Ittiri, Sorso e Sassari è previsto un aumento che sfiora il 100%, rispetto allo scorso anno 2017/2018. Mentre nelle rimanenti zone olivicole come, Berchidda con un meno 50%, Chiaramonti Florinas, Codrongianos e Bonnanaro sono previsti aumenti molto più limitati del 5%, causa principale il cambiamento climatico nel periodo di fioritura.
  • Mentre nelle Aree della Sardegna centrale la previsione di produzione oscilla tra una maggiore produzione del 40% sino a un 45 % dell’area di Oliena e Dorgani, nell’area di Seghene una maggiore produzione del 30%, sempre riferito alla scorsa annata 2017/2018.
  • Procedendo verso il sud della Sardegna, quindi nelle aree olivicole più produttive, abbiamo l’area di Dolianova che fa registrare un calo del 60% mentre nell’area di Gonnos Fanadiga un calo del 80%, mentre su Villacidro c’è un calo modesto rispetto allo scorso anno. Comunque quasi sempre di gran lunga sotto la media del potenziale produttivo olivicolo regionale.
  • Due fenomeni meteorologici hanno spezzato le speranze degli olivicoltori sardi: il vento di scirocco che in alcune zone ha letteralmente bruciato la mignola e l’elevata umidità atmosferica che ha appesantito il polline facendolo precipitare sul terreno invece di essere disperso dal vento.

    Ci sono poi zone olivicole in cui la produzione si è salvata grazie al diverso comportamento delle cultivar. Per le zone di Alghero, Sorso Sennori , Sassari e Ittiri la campagna si presenta complessivamente discreta.
    Nell’area di Alghero la produzione viene stimata in crescita del 140% rispetto all’anno precedente. Confermandosi come la capitale in Sardegna, per le produzioni dell’olio extravergine di altissima qualità.

PREVISIONE PREZZO OLIO DI OLIVA PER LA CAMPAGNA OLEARIA 2019 – 2020 IN SARDEGNA

Il mese di Ottobre 2019, sta segnando le prime operazioni di frangitura nei frantoi oleari della Sardegna, a seconda delle zone olivicole e delle cultivar.
Le ultime notizie che giungono dalle varie aree olivicole riguardante la nuova produzione, al momento (in data 29/10/2019), sembrano essere ALTAMENTE positive sul piano della qualità dell’olio prodotto, mentre per le rese è ancora presto per formulare una tendenza, anche se si parla di rese superiori 15/16% a causa di una percentuale inferiore di acqua nelle drupe, per il fatto della siccità che ha colpito da tre mesi la Sardegna. Resta il fatto, tuttavia, che l’olio in Sardegna a disposizione è molto limitato e che si vive una fase di temporanea transizione in attesa del nuovo olio prodotto dalla nuova Campagna Olearia appena iniziata.

Il prezzo dell’olio extravergine appena prodotto venduto direttamente dal frantoio sta spuntando oggi un prezzo al consumatore di 8 Euro al Litro, mentre è ancora presto per prevedere i prezzi che si spunteranno per la vendita di grandi partite del produttore all’imbottigliatore, che secondo le previsioni dovrebbero comunque superare le 450,00 euro a Ql per l’extravergine.

Tenendo conto che la previsione “ottimistica” della produzione mondiale di olio di oliva aumenterà tra 2% e il 3% nella Campagna Olearia 2019-2020, dai primi dati globali provvisori dei principali concorrenti dell’Italia su scala mondiale relativi alla campagna di produzione dell’olio di oliva 2019/20, evidenziano che la Spagna dovrebbe produrre 1,35 milioni di tonnellate di olio d’oliva, un po’ meno rispetto al 1,77 milioni di tonnellate dell’anno precedente, mentre la Grecia raggiungerebbe le 300 mila tonnellate di olio di oliva, in crescita rispetto alle 185 mila tonnellate della campagna olearia precedente.
Rimane l’incognita dei dazi U.S.A. sull’olio spagnolo, e sulla produzione della Tunisia dove è previsto un aumento di produzione record, fattori che possono destabilizzare il prezzo Nazionale e mondiale dell’olio di oliva.

In forte aumento si prevedono i prezzi che riguardano le produzioni di altissima qualità per la categoria Extra Vergine Olio Dop Sardegna, unica Dop dell’olio presente in Sardegna.

TORE PIANA Presidente del Centro Studi Agricoli, “con questi dati che fotografano la situazione dell’olivicoltura Sarda, emerge, al di là di una situazione di ridotte produzioni, dovute a fattori ambientali, UNA GRANDISSIMA POTENZIALITA’ della stessa. Parlare oggi in Europa e nel Mondo di produzioni olivicole della Sardegna, nell’immaginario del consumatore significa pensare a un ambiente incontaminato, sano e naturale posto al centro del mare Mediterraneo” “per questo motivo oggi è necessario, da parte della Regione Sarda, una maggiore attenzione, per creare un ampio piano di investimenti olivicoli, UN PIANO OLIVICOLO REGIONALE, a valersi sia sui finanziamenti del PSR sia con apposite Leggi Regionali di Settore, in particolar modo rivolte a giovani imprenditori e imprenditori già strutturati oggi in olivicoltura, perchè a differenza di altri comparti agricoli, per l’olivicoltura Sarda si prospettano importantissime prospettive di mercato, conclude Tore Piana.

In queste settimane, dichiara Paolo Ninniri Presidente della Copagri Nord Sardegna è allo studio la costituzione dell’associazione “FILIERA OLIVICOLA SARDEGNA” ASS. F.OL.SA, con lo scopo di raggruppare olivicoltori, frantoiani e imbottigliatori per valorizzare le produzioni olivicole e olearie della Sardegna, promuoverne la qualità dell’Olio e delle Olive e organizzare azioni e proposte mirate da presentare alla Regione e al Ministero delle politiche agricole sul PSR e sull’OCM olivicola.

L’IDEA DI COSTITUIRE “FILIERA OLIVICOLA SARDEGNA” conclude Tore Piana, nasce anche con lo scopo di sollecitare la Regione Sardegna nel promuovere azioni, misure e finanziamenti specifici a favore del comparto Olivicolo Sardo, con il PSR che con apposite Leggi Regionali a favore dell’olivicoltura, sia in termini produttivi che ambientali, oggi non adeguatamente tenuto in considerazione.

LO SCENARIO ATTUALE DEL SETTORE OLIVICOLO-OLEARIO DELLA SARDEGNA

Produzione media della Sardegna Ql.85.000

Produzione media ultimi 4 anni Ql. 61.000

Produzione Olio anno 2018/19 Ql. 26.500

Produzione prevista di olio anno 2019/20 Ql. 45.000

Superficie Olivetata al 2017 Ha. 39.554 in aumento

Numero piante olivo in Sardegna al 2010 N’ 6.015.407

Numero piante cultivar Bosana N’ 3.520.000 75% ubicate al Nord Sardegna

Nuovi oliveti con impianti super intensivi (1.600 piante per Ha) Ha 110 in aumento nel 2020 di ulteriori Ha105 nella sola area di Alghero.

Nuovi oliveti impianti intensivi in Sardegna al 2020 Ha 250 di cui solo nell’area Alghero /SS Ha 183

Numero Frantoi in Sardegna al 2019 N’ 108

Produzione Olio DOP, certificato Agris nel 2017 l. 844

Produzione Olio Biologico BIO Ha. 3.752 in aumento di 120 Ha 2018/19

Totale produttori olivicoli in Sardegna N’ 52.547 reali, 31.103 ultimo censimento ISTAT AGEA

Consumi Olio in Sardegna anno Ql. 220.000

Consumo medio a persona anno Litri 10 ( 160.000 Ql.)

Numero etichette di olio extravergine d’oliva in Sardegna N’ 154

Numero aziende facenti parte del Consorzio della DOP n’17 di cui 9 fra Alghero e Sassari

Valore economico medio delle produzioni olivicole Sardegna €. 35 milioni

Capacità di approvvigionamento di giovani piante di olivo, da vivai Sardi per far fronte alle richieste di nuovi impianti di oliveti 10%

Località di approvvigionamento delle giovani piantine di olivo, occorrenti da nuovi impianti Sicilia-Toscana-Campania

ALCUNE RIFLESSIONI SULL’OLIVICOLTURA SARDA

  • L’olivicoltura della Sardegna è stata caratterizzata negli ultimi anni da una variabilità delle produzioni che vanno oltre la fisiologica alternanza, questo fattore inizia a diventare un problema per il mercato e per la stabilità economica degli olivicoltori Sardi.
  • Il comparto olivicolo Sardo è caratterizzato da una estrema eterogenità soprattutto nella fase agricola della filiera.
  • La riforma dell’OCM del 2005 che ha costituito un punto di non ritorno per il comparto olivicolo, ha portato allo scoperto una serie di problematiche che dopo 14 anni il settore fa ancora fatica a superare.
  • La fase agricola è quella dove si evidenziano una serie di criticità strutturali dalla cui soluzione potrebbe passare il rilancio del settore anche grazie all’utilizzo dei fondi PSR Sardegna, congiuntamente alle misure OCM riprodotte nei Piani Operativi.

DOVE INTERVENIRE E COME INTERVENIRE PER IL FUTURO DELL’OLIVICOLTURA SARDA

· Incrementare da subito la produzione regionale di Olio Extra Vergine di Oliva, con l’impianto di nuovi oliveti in aree irrigue e in pianura o in leggera collina, dove poter economizzare tutte le fase delle lavorazioni agronomiche compresa la raccolta.
· Finanziare e aiutare il rinnovamento degli oliveti tradizionali esistenti con l’introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica, anche con riferimento all’olivicoltura a valenza paesaggistica, di difesa del territorio e storica.
· Sostenere e promuovere attivita’ di ricerca, attraverso la costituzione di una sezione apposita all’interno dell’Agenzia regionale AGRIS, per accrescere e migliorare l’efficienza dell’olivicoltura Sarda.
· Stimolare il recupero varietale delle cultivar regionali di olive da olio e da mensa, come “la Bosana” attraverso il potenziamento del sistema vivaistico in Sardegna.
· Incentivare e sostenere l’aggregazione e l’organizzazione economica degli operatori della filiera olivicola Sarda.
· Attivare una specifica misura dedicata alla olivicoltura Sarda nel prossimo PSR 2021/2027 e snellirne la burocrazia fra la formazione dei bandi, l’istruttoria e il pagamento delle domande.
· Sostenere iniziative di valorizzazione delle produzioni Sarde e di quelle di qualità superiore, come la DOP Olio SARDEGNA, con interventi di promozione dell’olio Sardo sui mercati Internazionali, Nazionali e Regionale.
· Sostenere e attivare la creazione di posti fissi di controllo Agronomico e fitopatologico, presso tutti i porti della Sardegna, delle piante o di parti vegetali che vengono introdotti in Sardegna. Particolare riferimento alla Xylella, già presente in tutta la Corsica.

FONTE: elaborazione Centro studi agricoli su dati CSA – LAORE-ISTAT- AGEA-CREA


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